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Lago di Giacopiane
Giacopiane

Origine

glaciale

Altitudine

1012 m

Superficie

325000 mq

Perimetro

3200 m

Profondità

33 m

Altezza della diga

44,5 m

Sviluppo di coronamento della diga

240 m

Volume

4.810.000 mc

Regione

Liguria

Provincia

Genova

Comune

Borzonasca

Il Lago di Giacopiane è il terzo lago più ampio della Liguria, dopo il Lago del Brugneto e il Lago di Osiglia. Si trova nell'alta Valle Sturla, nell'entroterra di Chiavari, in un'ampia conca sospesa a poco più di 1000 metri di quota sul versante sud del Monte Aiona. Il lago è stato costruito per conto del C.I.M.A. (Consorzio Idroelettrico Monte Aiona) per la produzione di energia idroelettrica, ed è gestito dalla Tirreno Power.

Il lago venne realizzato tra il 1920 e il 1926 sbarrando il corso del Rio Calandrino, affluente del Torrente Penna (a sua volta affluente dello Sturla). La diga principale è formata da tre diverse strutture: due parti a gravità massiccia (parte centrale e sponda destra), mentre la parte sulla sponda sinistra è stata costruita con un rilevato in materiali sciolti, e raccordata alla parte centrale con una scogliera. Il corpo centrale è in calcestruzzo ciclopico di cemento e calce idraulica, mentre la parte sinistra ha un diaframma centrale in cemento armato.

Visto che una sella sulla cresta che chiude a sud-ovest la conca del lago si trovava sotto il livello di massimo invaso si rese necessaria la costruzione di una seconda diga, lunga circa 200 metri. Entrambe le dighe sono percorribili a piedi; in quella principale esiste un piccolo riparo a forma di cupola, utile in caso di pioggia.

La diga principale è dotata di tre scarichi: uno di superficie, uno intermedio e uno di fondo, questi ultimi due costituiti da tubazioni metalliche che attraversano il corpo dello sbarramento. In ogni caso l'acqua viene convogliata al sottostante Lago di Pian Sapeio.

Il principale immissario è il già citato Rio Calandrino, che si immette nel lago con una bella cascatella nei pressi della diga. Ci sono poi altri sei piccoli ruscelli che provengono dal versante settentrionale e due condotte forzate che captano l'acqua rispettivamente dall'alto corso del Torrente Sturla e dall'alto corso del Torrente Penna.

La zona è a substrato diabasico, con affioramenti di serpentiniti e piccoli nuclei di scisti galestrini lungo la sponda meridionale, nei pressi del Monte Bregaceto.

Vie d'accessoModifica

Da Lavagna si sale a Carasco e si imbocca la SS586 che risale la Valle Sturla, superando Borzonasca. Giunti in località Campori si trova a destra la diramazione per il Lago di Giacopiane, di cui i primi 3 km sono asfaltati, mentre i rimanenti 3,5 km sono sterrati.
Giacopiane2

Il Lago di Giacopiane visto dal sentiero che sale al Monte Aiona

Due sentieri salgono al lago: uno segnalato con un quadrato rosso, proveniente da Campori, che poi prosegue verso il vicino Monte Bregaceto (1172 m), e l'altro segnalato con un rombo rosso, proveniente da Bertigaro e diretto al Monte Aiona (1702 m). In ogni caso, per arrivare al lago si contino 1.15 - 1.45 ore di cammino.

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